giovedì 28 novembre 2013

A ROSIGNANO MARITTIMO (LI) LA FESTA D’AUTUNNO DEDICATA AL VINO E ALL’OLIO NUOVO ORGANIZZATA DALLA PRO LOCO.




“Come d’autunno si levan le foglie / l’una appresso dell’altra, fin che ‘l ramo / vede alla terra tutte le spoglie …………”.
Come meglio definire l’Autunno se non con queste “magiche” parole del sommo poeta Durante di Alighiero degli Alighieri (Dante Alighieri, 1265-1321) tratte da quella straordinaria opera letteraria che porta il nome di “Comedia” (Divina Commedia)?

L’Autunno è la stagione delle giornate che si accorciano, ma per le campagne è una stagione di intenso e alacre lavoro.
Si finisce di fare gli ultimi raccolti ed è il momento di arare la terra.

La vendemmia è da poco finita, l’uva è già arrivata nelle cantine e sono iniziate le lavorazioni del Vino.  Qualcuno ha già fatto il VinoNuovo” e quello “Novello” (due “cose” diverse), altri più semplicemente fanno assaggiare  praticamente una “semplice spremitura”.

Anche le olive sono state raccolte e sono andate ai Frantoi, dove, esclusivamente con mezzi meccanici,  è stato estratto quel prezioso “oro giallo” denominato Olio Extravergine di Oliva.

Proprio in questo periodo cosi ricco di eccezionali frutti della Terra, l’Associazione Turistica Pro Loco di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, ha deciso, per la prima volta, di realizzare la “Festa d’Autunno”.

Dal 1953 l’Associazione Turistica Pro Loco (Ente che valorizza le risorse del Territorio, sia dal punto di vista naturalistico, sia da quello storico/culturale), di Rosignano Marittimo è molto attiva e organizza, ogni anno, eventi e manifestazioni come la “Cena Rinascimentale”, il “Settembre Rosignanese”, il “Presepe Vivente” e la “Festa del Vino”.

La “Festa del Vino”, giunta alla Trentatreesima Edizione si è svolta, come sempre in estate, nei giorni di Venerdì 12, Sabato 13 e Domenica 14 Luglio 2013.  
Anche quest’anno ha avuto un grande successo, con una massiccia affluenza di pubblico. 

La prima “Festa d’Autunno”, invece, si è svolta nelle giornate di Venerdì 15, Sabato 16 e Domenica 17 Novembre 2013.

La Manifestazione è stata ospitata, come al solito, nella nuova e accogliente struttura attrezzata dell’Area FesteL’Oliveta”, inaugurata il 24 Marzo 2013, e nei bei Locali della Fattoria Pertusati di Rosignano Marittimo, attualmente di proprietà del Comune ma in gestione all’Amministrazione Provinciale.

La Fattoria è un bel complesso, ristrutturato da pochi anni, con due edifici divisi da un grande piazzale pavimentato in cotto; nella costruzione più piccola si trova una comoda Sala Conferenze con molti posti a sedere e con al piano sottostante un altro spazioso Locale; il tutto è completato dai servizi. 
Molto coreografico tutto il contesto ubicato sotto il maestoso Castello di Rosignano Marittimo.

L’ Area FesteL’Oliveta” ha una straordinaria e affiatata Brigata di Cucina della Pro Loco guidata dalla Cuoca Angiolina Tonarini e dal responsabile degli approvvigionamenti Ottorino Baldi.

Per la realizzazione della “Festa D’Autunno” è stato grande anche l’impegno profuso da molti volontari dell'Associazione Turistica Pro Loco di Rosignano Marittimo

Il Programma della Festa:

- Venerdì 15 Novembre, alle ore 19.30, presso l’Area Feste L’Oliveta” si è svolta la cena con ottimi piatti tipici autunnali e la degustazione di Vino ed Olio nuovo;

- Sabato 16 Novembre, alle ore 16.30, nei locali della Fattoria Pertusati c’è stato l’incontro, aperto al pubblico, dedicato alla Vendemmia 2013 e all’Olio appena franto.

L’Evento, è stato introdotto e coordinato dal sottoscritto, Giorgio Dracopulos Enogastronomo del Corriere del Vino.

Il pubblico presente ha potuto ascoltare gli interessantissimi interventi del Professore e  Sommelier F.I.S.A.R. Marzio Berrugi, e dell’Enologo e Direttore della Produzione, Valerio Falchi, della Tenuta Poggio Rosso di Populonia Stazione (LI).

La Tenuta Poggio Rosso è una bella realtà creata con amore, passione e grande impegno dalla Famiglia Monelli
Prende il nome dalla dolce collina, su cui è adagiata, che ha come caratteristica geomorfologica la ricchezza di minerali ferrosi, ossidi in natura come l’ematite, che danno al terreno una particolare colorazione rossa.

Proprio alla Festa d’Autunno la Tenuta Poggio Rosso ha presentato, in anteprima assoluta, il suo Olio Extra Vergine d’Oliva 2013, la sua prima produzione.

Alla fine dell’incontro tutti i partecipanti  sono stati graditi ospiti alla degustazione dei Vini della Tenuta Poggio Rosso e dell’Olio Extra Vergine d’Oliva dei Frantoi Locali, Bini P. e Stabile G., dell’Azienda “Le Ceppite” di Vincenzo Stabile, Località Le Ceppite, Rosignano Marittimo e dell’Agriturismo e Azienda Agricola “Pane e Vino”, di Sabina Mannucci, Gabbro, Livorno.    

Alle ore 19.30, presso l’Area Feste L’Oliveta” la ricca cena con polenta, cinghiale, funghi e castagne.

- Domenica 17 Novembre, dopo pranzo, è iniziato l’intrattenimento musicale, con musica dal vivo, abbinato ad una lunga merenda, durata tutto il pomeriggio, con frati, castagne e Vino. La sera, nuovamente, una ricca cena.

La Prima “Festa d’Autunno” organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco di Rosignano Marittimo, guidata dall’attiva Presidente Silvia Giorgerini, si e conclusa sicuramente con un risultato molto positivo.




La Locandina della Festa

Marzio Berrugi, Giorgio Dracopulos, Valerio Falchi

L'Area Feste "L'Oliveta"

lunedì 25 novembre 2013

LA NUOVA GUIDA MICHELIN 2014 ALBERGHI & RISTORANTI ITALIA RIMANE, COME SEMPRE, UN RIFERIMENTO FONDAMENTALE PER IL VIAGGIATORE GOURMET.




Nella Francia Centro-Meridionale, più precisamente nella Regione dell’Alvernia, Dipartimento Puy-de-Dome, si trova la Città di Clermont-Ferrand.

La Metropoli nasce dall’unione di due preesistenti centri abitati, Clermont antica Città Episcopale e Montferrand Capoluogo di Contea.

A Clermont-Ferrand sono nati i due fratelli Michelin, André (1853-1931) e Edouard (1859-1940).

Questi signori Michelin, ingegneri e inventori, il 28 Maggio 1889, fondarono “ufficialmente” la  “Michelin et Cie”, nel tempo, poi trasformatasi in “Manufacture  Francaise des Pneumatiques Michelin”.

La Fabbrica sorse su un terreno di 12 ettari, sempre nei pressi di Clermont-Ferrand, ex proprietà dell’Ordine Religioso dei Carmelitani, e vennero assunte 52 persone (oggi l’Azienda è un colosso industriale, numero uno a livello mondiale, con 69 stabilimenti in 18 Nazioni).

Le loro prime rivoluzionarie invenzioni furono il pneumatico smontabile per le biciclette (1891) e quello, anch’esso smontabile, per le automobili (1894).

Edouard Michelin, guardando una pila di pneumatici che formavano, ricoperti di neve, un buffo pupazzo, ebbe l’idea di creare un marchio per la loro pubblicità. 
L’incarico del disegno venne dato a “O’Galop”, pseudonimo del pittore e disegnatore umorista Francese  Marius Rossillon (1867-1946).

Nacque così, nel 1898, il simpatico marchio dell’ “Omino Michelinfatto di camere d’aria, che venne battezzato con il nome di “Bibendum”.

E’ uno dei più antichi marchi registrati, ed è stato premiato, in anni recenti, come “Miglior Logo della Storia”.

Il nome “Bibendum” deriva dal motto in Latino, usato in un primo (1898) manifesto pubblicitario della Michelin, in cui alla frase tratta dalle Odi di Orazio, nunc est bibendum = ora si deve bere” (un’esortazione a brindare tra amici) seguiva la traduzione in Francese “à votre santé = alla vostra salute”, per poi finire con il messaggio vero e proprio “le Pneu Michelin Boit L’Obstacle = il Pneumatico Michelin Beve l’Ostacolo”.

Successivamente, molti anno dopo, è stata fatta anche una versione del famoso “Bibendum” con il Toque Blanche”, il cappello bianco alto da Chef.

Il particolare copricapo bianco da cuoco, alto e con le pieghe in cima, fu adottato nel 1821 da Marie-Antione Careme, un precursore dell’Alta Cucina Francese, Chef e Scrittore Parigino, vissuto tra il 1784 e il 1833, il primo a fregiarsi con il titolo di Chef e definito il Re dei Cuochi e il Cuoco dei Re”.

I Fratelli Michelin non erano soltanto ingegneri e inventori, ma anche degli imprenditori innovativi e di successo. 
Pensarono che le persone se hanno una meta, per giunta invitante,  viaggiano di più con le loro auto e pertanto consumano di più i pneumatici. 
Da tale indovinato pensiero filosofico/commerciale nacque l’idea di fare una Guida annuale dei Ristoranti e degli Alberghi più interessanti di Francia.

Nel 1900, in occasione della “Exposition Universelle” di Parigi, venne pubblicata la prima Guida Rossa Michelin, l’iniziativa aveva un intento anche promozionale, infatti la Guida veniva regalata con l’acquisto dei pneumatici.

Per diversi anni la Guida ha continuato ad essere un promozionale, poi nel 1920 diventò una pubblicazione in vendita.

Il passaggio non fu indolore, e moltissime copie rimasero invendute. 
Ma i Michelin con lo spirito imprenditoriale che avevano non si persero certo d’animo. 
Decisero di regalare tutte le copie rimaste alle scuole di Francia che le dettero, come premio, agli studenti meritevoli. 

Dall’anno successivo la Guida Michelin iniziò ad essere venduta con sempre più successo.

Nell’edizione del 1926 apparvero le ”étoiles de bonne table” (stelle della buona tavola). 
In verità il simbolo sembra più un fiore a sei petali, ma stella era e stella è rimasta.

Dal 1931 entrò in uso il sistema di premiazione della qualità dei Ristoranti con “una, due o tre stelle”.

Intanto, sempre pensando di far viaggiare di più le persone con le automobili, nel 1926 era anche uscita la Prima Edizione dellaGuide Régional Michelin”, antenata della attuale Guida Verde  Michelin, una vera e propria guida turistica dei luoghi più interessanti da visitare.

Nel 1997 nella Guida Rossa Michelin è stato introdotto un altro importante simbolo per valutare quei Ristoranti che offrono un menu di ottima qualità a prezzi ragionevoli, il “Bib Gourmand” (il viso del “Bibendum” che si lecca le labbra soddisfatto).

Per i “Bib Hotel” il volto del “Bibendum” dorme comodamente appoggiato su di un cuscino.

Nella Guida Michelin ci sono anche moltissimi altri simboli che indicano nel particolare le varie categorie, le istallazioni e i servizi offerti da ogni specifico Locale o Albergo.

Negli anni la Guida Rossa si è allargata e ha raggiunto le 23 diverse Edizioni, tra esse quelle dedicate ai Principali Paesi Europei e quelle delle grandi Capitali o Città, Europee e non.

Per la Guida Italiana si è dovuto aspettare il 1956 per il centro e il nord dello stivale, e il 1957 per avere la Michelin comprensiva di tutte le Regioni d’Italia.

Proprio da pochi giorni è stata presentata ufficialmente l’Edizione 2014 della Guida Rossa Michelin Italia e San Marino

La presentazione è avvenuta a Palazzo Giureconsulti Centro Congressi, ubicato in Piazza Mercanti n. 2 a Milano, successivamente la Guida è stata messa in vendita a partire dal 7 Novembre scorso.

La Guida Michelin 2014 ha una grossa novità nella Redazione, infatti, dal 1 Giugno del 2013, Sergio Lovrinovich è il nuovo Capo Redattore.

Sergio è Milanese, classe 1976, viene dal settore dell’Enogastronomia, si è diplomato all’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (I.P.S.A.R.) “Carlo Porta” di Milano. 
Nel 1995 si e diplomato Sommelier e successivamente ha fatto importanti esperienze in Italia e all’estero. 
Negli ultimi anni è stato Restaurant General Manager di prestigiosi Locali.

Un Capo Redattore coperto da anonimato, anche alla presentazione della nuova Guida.

L’anonimato, secondo la filosofia della Michelin, è essenziale per effettuare delle visite professionali nei Ristoranti, potendo, in questo modo, dare dei giudizi gastronomici più corretti essendo stato trattato come un normale cliente. 
L’anonimato infatti copre tutti gli ispettori della Guida. 

Lovrinovich  è il quinto responsabile della Michelin da quel lontano 1956 in cui la Guida è arrivata in Italia.

Sostituisce il grande Fausto Arrighi andato in pensione (ma non domo) dopo quasi 36 anni di una conduzione della Guida Michelin  super equilibrata ed esperta.

L’Edizione Italiana 2014 con 329 stelle e la seconda Guida più stellata al mondo (la prima è quella Francese). 
Al suo interno possiamo trovare le valutazioni di 2700 Ristoranti e 3400 Hotel oltre ad alcune informazioni pratiche come le 136 piante di Città, le 25 Carte Regionali (disegnate dall’Ufficio Cartografico Michelin), le indicazioni dei Luoghi di maggiore interesse Turistico e una breve introduzione alla Cucina e ai Vini del “bel Paese”.

La Guida ha un occhio di riguardo anche per la natura: tutto quanto indicato sopra è stato stampato su carta ricavata dal legno di piante provenienti da foreste a gestione sostenibile.

La Guida Rossa Michelin Alberghi & Ristoranti si è guadagnata la fiducia del pubblico grazie all’impegno e alla professionalità profusi nei suoi 114 anni di vita; per tale motivo è da sempre un riferimento fondamentale per il viaggiatore gourmet.


Il Primo Manifesto

"Bibendum" con Toque Blanche

Quarta di Copertina

sabato 23 novembre 2013

ALLEANZA TRA I CUOCHI E I PRESIDI SLOW FOOD: UNA BELLA SERATA ALL’OSTERIA BACCO & LA VOLPE.




Slow Food è una associazione internazionale non-profit, fondata nel 1986 da Carlo Petrini, con lo scopo di difendere la biodiversità e il diritto dei popoli alla sovranità alimentare.

L’impegno di Slow Food per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione, si profonde in 150 Nazioni e conta sul supporto di  100.000 iscritti.
In tutta Italia ci sono 1500 sedi locali dette Condotte.

Oltre a tutto ciò l’Associazione promuove l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (UNISG), con Sede in Località Pollenzo, a Bra (Cuneo), un Istituto esclusivo nel suo genere.

Il motto di Slow Food è “Buono, Pulito e Giusto”. 
Con queste tre semplici parole si determina in  modo estremamente semplice le fondamentali caratteristiche che deve avere il cibo.

Buono” si riferisce al fondamentale senso di piacere che esso deve esprimere in funzione delle proprie specifiche qualità organolettiche, ma anche al complesso filosofico, storico e naturale del cibo stesso.

Pulito” perché deve essere prodotto nell’assoluto rispetto degli ecosistemi e degli ambienti.

Giusto” in riferimento, nei vari Paesi di produzione, al rispetto della giustizia sociale sia per coloro che producono i vari prodotti sia per coloro che li allevano o li commercializzano.

Tra le molte e varie iniziative portate avanti da questa meritoria Associazione ci sono i “Presidi Slow Food”, progetti che tutelano piccole produzioni di qualità, realizzate secondo pratiche strettamente tradizionali, e doverosamente da salvaguardare.

Salvaguardando” i prodotti si “salvaguardano” anche i piccoli produttori, che con il loro appassionato lavoro quotidiano, svolto spesso in aree geografiche marginali, riescono a conservare e a tramandare alcune tradizione gastronomiche che sono a rischio di estinzione.

In abbinamento ai Presidi, dato che i Cuochi hanno una rilevanza fondamentale per la loro diffusione e conoscenza, Slow Food ha lanciato, nel 2009, l'iniziativa “Alleanza tra i Cuochi Italiani e i Presidi Slow Food”.

Quest’ulteriore iniziativa prevede che i professionisti della ristorazione, che vi aderiscono, usino sempre per le loro preparazioni , dove è possibile, queste tipologie di prodotti e che organizzino, con tale nome, almeno una cena all’anno i cui introiti vengono in piccola parte devoluti all’Associazione per sviluppare sempre di più i Presidi stessi.

Sul Menu di questa particolare cena, preparato con alcuni di questi specifici prodotti, devono obbligatoriamente essere indicati  i nomi dei vari produttori, ciò serve a sostenere e valorizzare i custodi della biodiversità e il futuro della nostra agricoltura.

Nella Regione Toscana 34 tra Ristoranti e Osterie hanno aderito a questo pregevole progetto, tra questi l’Osteria EnotecaBacco & La Volpe” di Castelnuovo della Misericordia, Frazione del Comune di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno.

L’OsteriaBacco & La Volpe” è della brava Silvia Volpe (Chef-Patron).

Questo Locale non è una semplice Osteria ed Enoteca ma un accogliente luogo dove la cura e l’amore per la Cucina si manifesta nelle mille attenzioni che vengono usate sia nella scelta delle materie prime, stagionali e di qualità, sia nella preparazione dei piatti, dagli antipasti ai dolci.  

L’ambiente è accogliente e rustico; entrando troviamo un piccolo, ma ben arredato, disimpegno con scrivania, mobile vetrina e scaffalatura con i Vini esposti, poi, girando a sinistra, la prima saletta con quattro tavoli, a seguire la seconda sala con altri sei tavolini, in fondo un caratteristico camino e l’angolino Bar.

In estate la grande veranda panoramica permette di mangiare fuori frescheggiando.

Alle pareti del Locale ci sono i quadri, molto belli, del babbo della Silvia, Angiolo Volpe (classe 1943), noto e talentuoso pittore Livornese che ha riscosso, negli anni, grandi successi sia in Italia che all'estero. 
I suoi primi lavori (ha incominciato intorno ai quattordici anni) risentivano della lezione dei Macchiaioli, successivamente, il suo personale talento, ha dato straordinaria poesia ai suoi paesaggi, poi alle più recenti “visioni marine”, oggi, nelle sue ultime opere, ha affrontato il “viaggio nel tempo” attraverso magnifiche e imponenti locomotive a vapore che arrivano e partono in suggestive stazioni dal fascino ottocentesco. Proprio con le sue “locomotiveAngiolo Volpe ha tenuto di recente una bellissima mostra nel Museo Piaggio di Pontedera (PI), il cui catalogo, già di per se, è un’opera d’arte.

Sabato 9 Novembre 2013, ho partecipato, all’Osteria EnotecaBacco & La Volpe” alla cena annuale dedicata ad “Alleanza tra i Cuochi Italiani e i Presidi Slow Food”.

La degustazione fatta è stata accompagnata dai seguenti Vini tutti della “Citra Vini Società Cooperativa”, ubicata in Contrada Cocullo, Ortona (CH), che sostiene il progetto:

- “Rino - Pecorino”, Spumante Brut, 12,5% Vol., 100% Pecorino (Vitigno autoctono);

- “Omen 2012”, Cerasuolo D’Abruzzo Superiore D.O.P., 13% Vol., 100% Montepulciano;

- “Aulicus 2011”, Montepulciano D’Abruzzo D.O.C., 13,5% Vol., 100% Montepulciano;

- “Moscardello”, Vino Spumante Dolce, 7,5% Vol., 100% Moscato.

Sono state servite le seguenti portate:

- Praline di cefalo, impanate con noci, nocciole e mandorle, cotte in tempura, su fagioli bianchi di Controne, fagioli rossi di Lucca e cipolla di Certaldo candita;

- Testaroli Pontremolesi al profumo di timo, in salsa di porri, pomodorini, lardo Toscano e pecorino della Montagna Pistoiese;

- Cartoccio di fritto misto;

- Cacciucco, di polpo dell’Adriatico e moscardini della Sicilia, cotto nel Vino “Aulicus 2011”, con scagliozzi;

- Cestino di pasta fillo con mousse alla ricotta su crema di cachi e miele di sulla (da api nere Sicule).

I Produttori dei Presidi Slow Food, usati nelle preparazioni, sono:

- Per il fagiolo di Controne, Michele Ferrante di Controne (SA);

- Per il fagiolo rosso l’Unitaria di Porcari (LU);

- Per la cipolla di Certaldo il Consorzio della Cipolla di Certaldo a Certaldo (FI);

- Per i testaroli, Alessandra Marietti di Pontremoli (MS);

- Per il pecorino della Montagna Pistoiese, Luana Pagliai, Cutigliano (PT); 

- Per il miele di ape nera Sicula, Carlo Amodeo (PA). 

Durante l’interessante serata, in diversi momenti, la Chef Silvia Volpe è intervenuta, per presentare e descrivere l’iniziativa e i piatti preparati, insieme alla Presidente Toscana di Slow Food, Raffaella Grana, presente per l’occasione.

Il servizio di Sala è stato perfettamente, professionalmente e simpaticamente eseguito dai Sommelier: Giovanni Raimondi (F.I.S.A.R. Delegazione Storica di Livorno) e Massimo Tortora (A.I.S. Livorno).

La bella serata dedicata ad “Alleanza tra i Cuochi Italiani e i Presidi Slow Food”, fatta all’ Osteria EnotecaBacco & La Volpe” di Castelnuovo della Misericordia, è piaciuta molto sia a me che ai molti ospiti presenti.  




Il Catalogo della Mostra al Museo Piaggio

Praline di Cefalo

Testaroli Pontremolesi

Cartoccio di Fritto Misto

Cacciucco di Polpo e Moscardini

Cestino di Pasta Fillo

Raffaella Grana e Silvia Volpe

domenica 17 novembre 2013

RISTORANTE “DA MIRKO” A MARINA DI CECINA (LI): I SAPORI DEL MARE A TAVOLA.




Cecina, in Provincia di Livorno, oggi è un vivace Comune, di circa 28.000 abitanti, ma ha, alle spalle, un’antica storia che risale addirittura agli Etruschi.

Le prime notizie sugli abitanti della zona, ubicata allora nell’Etruria Settentrionale, risalgono però alla dominazione Romana, quando il Prefetto Cecina Decio Aginazio Albino, circa nei primi anni del 400 d.C., nell’attuale Località di San Vincenzino, ristrutturò un edificio molto antico, forse risalente al I secolo a.C., trasformandolo in una Villa Urbana (una grande costruzione con spazi aperti a giardino, molti ampi locali e porticati, oltre ad un’imponente cisterna sotterranea), i cui resti sono ancora visibili.

Nel 1590 il Granduca di Toscana, Ferdinando I de’ Medici, dette qui l’avvio all’urbanizzazione  costruendo un Palazzo, sede dell’amministrazione delle terre circostanti, un ponte di legno sul Fiume Cecina, un mulino e le prime case del Borgo che successivamente, nella seconda metà del 1700, verrà denominato “Fitto di Cecina”.

Solo dopo la nomina, nel 1746, del Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori a Governatore della Città di Livorno e del suo Porto, che Cecina iniziò ad ampliarsi verso il mare.

Il Marchese Ginori è famoso anche per aver fondato, nel 1735, in una sua Villa in Località Doccia (oggi Sesto Fiorentino), una delle più prestigiose manifatture di tutta Europa, la “Porcellana Ginori” (diventata poi, nel 1896, la Richard-Ginori). 

Proprio in quegli anni la costa Cecinese fu bonificata dagli stagni paludosi, portatori di malaria, e completamente trasformata con la creazione di 15 km. di rigogliose pinete (400 ettari) ubicate a nord e a sud del Fiume Cecina
Le Pinete servivano anche come barriera alla salsedine in difesa delle campagne coltivate.

Oggi tali Pinete formano la “Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli di Cecina”.

Cecina è collegata, senza interruzione di sorta, con il suo quartiere litoraneo di Cecina Mare (o Marina di Cecina) principalmente con il bel Viale alberato (Viale della Repubblica). 

Marina di Cecina, dagli anni sessanta, è una meta turistica estiva accogliente e molto apprezzata e le sue spiagge, vista la particolare validità dei servizi offerti e la qualità del mare, dal 2006 ricevono anche la prestigiosa “Bandiera Blu”.  

Proprio sulla lunga e bella passeggiata pedonale del lungomare di Marina di Cecina, a ridosso della spiaggia, c’è il RistoranteDa Mirko” dello Chef Patron Mirko Pedroni.

Mirko è nato a Cecina, il 10 Maggio 1979, dopo le scuole dell’obbligo decide che il suo lavoro sarà quello di fare il Cuoco
A tale scopo frequenta l’Istituto Statale Professionale Settore ServiziEnrico Mattei”, di Rosigano Solvay (LI) (con sede distaccata a Castiglioncello LocalitàLe Forbici”), con l’Indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, diplomandosi nel 1996.

Mirko, mentre frequenta la Scuola, nei periodi di vacanza estivi, fa le sue prime esperienze nella cucina del più vecchio Ristorante di Marina di Cecina, “Il Faro”. 
Il Locale dal 1957 è della Famiglia Poggetti, e in cucina, da 35 anni, c’è il bravo Chef Rosario Larosa.

Appena diplomato entra a lavorare al Ristorante del Villaggio Turistico Francese Club Cecina, ubicato sul mare in Località Gorette, a San Pietro in Palazzi (LI). 
Qui, dal 1996 al 1998, apprende i dettami della Cucina internazionale con l’esperto Chef Hugo.

Dal 1999 fino al 2002, Mirko fa l’esperienza più importante per la sua carriera, lavora fianco a fianco con il grande Chef Mauro Bazzichi del RistoranteBagatelle” di Marina di Cecina.

Dopo questa positivissima esperienza, dal 2003 al 2004, Mirko assume, come Chef, la responsabilità della Cucina del Ristorante dello Stabilimento Balneare/DiscotecaIl Delfino” in Località Le Gorette” a San Pietro in Palazzi, Cecina.

Nel 2005 Mirko lavora in alcuni conosciuti Ristoranti all’Abetone (PT) , nota Località sciistica, e a  Casale Marittimo (PI).

Mirko ha ormai raggiunto le capacità per “camminare con le proprie gambe” e decide di prendere la gestione del Ristorante dello Stabilimento BalneareIl Delfino”.
Dal 2006 al 2010 l’esperienza nel suo Locale gli darà molte soddisfazioni e lo farà conoscere come Chef emergente.

Poi, nel Gennaio 2011, si trasferisce sul Lungomare di Marina di Cecina e apre il suo nuovo RistoranteDa Mirko”.

Il RistoranteDa Mirko” è sulla spiaggia, salendo tre scalini si entra nel disimpegno che subito sulla destra si apre nella luminosissima sala ad elle (ben 5 grandi aperture vetrate).
Magnifica la vista del mare.

Il colore prevalente è il bianco, il soffitto è verde pallido con una lunga tenda drappeggiata ad onda.
Nella Sala (subito all’inizio, a sinistra, c’è il bancone) si trovano una dozzina di tavolini, ben distanziati, con le seggiole imbottite dall’alta e comoda spalliera, il tutto per servire al meglio una quarantina di coperti.

Con la buona stagione si può mangiare fuori nell’ampio dehors sempre sulla spiaggia.

La Terrazza esterna, quella di lato al Ristorante, sempre durante la stagione Estiva, viene attrezzata anche a Wine-Sushi-Bar per poter far gustare anche ottimi aperitivi accompagnati da gustosi stuzzichini.

L’apparecchiatura è semplice ma fine ed elegante.
La Carta dei Vini è molto curata, grande attenzione per le piccole Aziende di qualità. 
Troviamo un ampia selezione di Vini Bianchi Italiani, da tutte le Regioni più avocate, e dal Mondo, poi ci sono le Bollicine Italiane e gli Champagne, per finire una piccola ma importante selezione di Vini Rossi Toscani. 
Una Carta dei Vini attenta anche nei prezzi. 

Il Menu è di Mare, ma è possibile seguirne uno apposito per i Vegetariani
Ci sono tre percorsi guidati consigliati dallo Chef: “Il 5°/4°” (di mare), “Percorso”, “Only for Two” (per una serata indimenticabile). 
La scelta alla carta, poi, accontenta tutti.
 Infine troviamo i Dessert e, se volete,   ognuno ha il suo specifico abbinamento al bicchiere.

Ma veniamo alla degustazione effettuata che è stata accompagnata dai seguenti Vini:

- “Emilio Primo Bianco 2012”, Toscana I.G.T., 100% Vermentino, 13% Vol., prodotto, in Località Sant’Uberto a Bolgheri (LI), dall’Azienda Terre del Marchesato della Famiglia Fuselli;

- “Ben Ryé 2010”, Bianco naturale dolce, Passito di Pantellaria D.O.P., 100% Zibibbo (Moscato di Alessandria), 14,5% Vol., dell’Azienda Siciliana Donnafugata a Marsala (Trapani).

In tavola il cestino metallico con il fragrante e buon pane della Casa: Pane bianco al latte, Pane di segale e semi di girasole, Schiacciatina olio e sale.

Sono state servite le seguenti portate:

Triglia farcita con olive taggiasche su vellutata di piselli e olio nuovo;

- “Trittico di pesce arrosto gratinato” - Tonno gratinato ai pistacchi di Bronte su crema di topinambur (“helianthus tuberosus, rapa tedesca, chiamata anche carciofo di Gerusalemme), Palamita gratinata al sesamo nero su crema di batata (“ipomoea batadas”, patata dolce detta anche Americana), Alici gratinate al mais su insalata invidia (“cichorium endivia”, insalata Belga);

- “Risotto in mezza bottiglia” - Risotto sfumato allo Champagne con ostriche e gamberi rossi;

- Paccheri ripieni di baccalà mantecato con cipolla caramellata e pomodorino confit, su vellutata di zucca;

- “Composto, di pesce fresco del giorno, Bollito e non Bollito” - Filetti di orata, rana pescatrice, nasello, con verdure al vapore;

- Semifreddo al pistacchio di Bronte, croccantino di pistacchi e gelato ai fichi, con un biscotto di pasta sfoglia con la forma del “pesciolino” simbolo del Ristorante.

Tutto molto buono.

La Cucina del giovane Chef Mirko Pedroni è misurata, equilibrata, tranquilla, giusta negli abbinamenti e nei sapori, tutte le preparazioni sono molto ben presentate. 
Si sente la mano di uno Chef saggio ed esperto che predilige la qualità e la tradizione rispettando le materie prime.  

Mirko in Cucina è validamente aiutato dal Sous-chef Giapponese Atsushi Setogushi, con Mirko da più di due anni, e, da quattro anni, anche dalla sua fidanzata Giulia De Luca.

Il servizio di Sala è svolto con molta professionalità, educazione e attenzione da Saly  Thiam, da oltre dieci anni con Mirko, e da Daniela Puddu.

Al Ristorante Da Mirko” di Marina di Cecina ho trovato un giovane e bravo Chef che mi ha fatto sentire, a tavola, i buoni sapori del mare.

Ristorante Da Mirko

Via Baldissera,  3

Marina di Cecina (LI)

Tel. 0586 622208

Aperto a pranzo e cena

Di riposo il Mercoledì


L'Ingresso

La Sala

Triglia Farcita con Olive Taggiasche

Trittico di Pesce Arrosto Gratinato

Risotto in Mezza Bottiglia

Paccheri Ripieni

Composto "Bollito e non Bollito"

Semifreddo al Pistacchio

Mirko Pedroni e Giorgio Dracopulos