lunedì 22 maggio 2017

All’AZIENDA AGRICOLA PODERE “AL CARLI” IL PECORINO TOSCANO DIVENTA UNA VERA “POESIA PER IL PALATO”.




La Storia del Formaggio è indissolubilmente legata a quella del Latte e, tutte due, si legano a “doppio filo” alla Storia Alimentare dell’Umanità.

Quando, circa 18000 anni fa, l’uomo iniziò i primi tentativi per addomesticare gli animali, probabilmente il primo successo lo ebbe con i cani. 
Poi riuscì a creare, proprio grazie anche ai cani, i primi greggi di pecore.  

Ma allontanandosi cosi tanto nel tempo non ci sono certezze ma solo ipotesi.
Bisogna arrivare a circa 7000 anni a. C. per avere qualche dato più certo. 
Ritrovamenti archeologici hanno dimostrato che, proprio in questo periodo, le Popolazioni Nomadi Asiatiche si addentrarono con i loro usi e le loro mandrie nel cuore dell’attuale Europa.

I lunghi spostamenti e non solo (non sappiamo di chi), fecero nascere, sicuramente per caso, la soluzione alla necessità di conservare l’eccedenza di produzione lattiera. 
Nacque, circa 3000 anni fa, prima la produzione di bevande acidificate e conseguentemente poi anche quella dei Formaggi.

Era nata l’Arte della “Caseificazione”, inizialmente con realizzazioni a pasta fresca e molle esclusivamente con latte ovino e caprino.

Il Nomeformaggio” deriva dalla parola Grecaformos” che indicava, nell’antichità, il “paniere di vimini” dove veniva riposto il latte cagliato per dargli una forma.

Ci vollero gli Antichi Romani, che erano bravi praticamente in tutto, per perfezionare le “tecniche casearie” dei Greci

I Romani introdussero e diffusero, in tutto l’Impero, il Formaggio nell’alimentazione comune e ampliarono la produzione adottando anche l’uso del latte vaccino.
Il Mondo Romano aveva una vera e propria predilezione per i Formaggi, per esempio il poeta Publio Virgilio Marone (70 a.C. - 19 a.C.), uno dei più grandi lirici di tutti i tempi, ci ha tramandato la notizia che i “miticiLegionari consumavano una razione giornaliera di 27 grammi di Pecorino oltre alla zuppa di farro e del pane.

Un consumo e una produzione talmente vasta, quella Romana, che vi fu l’esigenza di regolamentarla. Nel Terzo Secolo d.C., infatti, l’Imperatore Gaio Aurelio Valerio Diocleziano (244 d.C. - 313 d.C.) impose, tra le altre, alcune regole precise: il Formaggio fresco doveva essere venduto avvolto in foglie e quello stagionato doveva essere salato in superficie.

Nei primi secoli del Medioevo, fino all’Anno Mille, o poco più, il consumo del Formaggio in Occidente ebbe un decadimento. 
Ma a partire dal 1200, grazie alla perizia dei monaci che, nei Conventi, avevano continuato a perfezionare le tecniche di produzione, il Formaggio tornò in auge anche sulle mense dei nobili e dei ricchi.

Oggi in tutto il Mondo esistono un’infinità di tipologie di Formaggi

In Italia si producono più di 400 tipi diversi di Formaggi che si dividono tra quelli a Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.),  Indicazioni Geografica Protetta (I.G.P.), Specialità Tradizionale Garantita (S.T.G.) e Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.).

Il Formaggio è un alimento complesso, dall’alto valore nutrizionale, fondamentalmente costituito da acqua, grasso, proteine e sale, assume innumerevoli specifiche caratteristiche, proprie e uniche, nelle sue varie tipologie.

Il Formaggio prodotto con latte di pecora si chiama “Pecorino”, si differenzia dal Formaggio vaccino principalmente per la percentuale più che doppia di grasso e di caseina (la principale proteina del latte). 
Il Pecorino al contrario dei Formaggi vaccini, ha bassi contenuti di “lattosio”. 
Da notare che tutti i formaggi, a pasta dura o extra dura, stagionati per lunghi periodi, sono quasi privi di lattosio (con il passare dei mesi il lattosio diventa acido lattico).

Il Pecorino viene classificato in base alla Stagionatura: Fresco (che va consumato entro breve tempo), Primosale (dopo un Mese di stagionatura), Secondosale o Semi-stagionato (dopo circa cinque mesi) e Stagionato (più di cinque mesi).

Tra le otto Denominazioni d’Origine Protetta Italiane, riconosciute anche dalla Comunità Europea, c’è il “Pecorino Toscano”.

Il Consorzio Tutela del Pecorino Toscano D.O.P., con il suo disciplinare di produzione, nasce, il 27 Febbraio del 1985, con l’intento di riunire le Aziende che, oltre ad avere le conoscenze del saper fare, tramandate da secoli, hanno anche l’amore per il Territorio e per l’eccellenza. 
Oggi il Consorzio riunisce 245 Allevatori, 17 Caseifici, uno Stagionatore e un Confezionatore.   

A Valgiano, Frazione del Comune di Capannori, in Provincia di Lucca,  c’è l’Azienda Agricola PodereAl Carli” dove, la titolare, una straordinaria e appassionata “shepherdess”, Monica Ferrucci,  produce dei magnifici formaggi artigianali.

Non moltissimi anni fa la Famiglia Ferrucci, con origini Livornesi, ha acquistato un vecchio Casale, risalente addirittura al X Secolo, ubicato in un punto collinare da dove si gode un panorama a dir poco straordinario. 
Una vista, incorniciata dai Monti Pisani, che abbraccia una vasta parte della Pianura Lucchese fino al Lago di Bientina.

L’ultimo proprietario, prima dei Ferrucci, è stato il famoso Regista, Sceneggiatore, Attore e Produttore Cinematografico Britannico David Lean (1908 - 1991). 
In suo onore, dopo una complessa e onerosa ristrutturazione (fatta con amore e utilizzando materiali consoni) che l’ha trasformata in un accogliente e pittoresco Agriturismo, la proprietà è stata ribattezzata “Villa Lean”.  

Villa Lean” e “Podere Al Carli” sono praticamente due facce della stessa medaglia.

Monica Ferrucci, vive nella sua proprietà, e si dedica totalmente (anima e corpo) ai suoi ospiti, e ai suoi animali, circa 160 capi tra capre e pecore oltre ad alcune mucche di razza Jersey (un bovino dalle ottime capacità lattifere, forse il migliore in assoluto).

Tutti i giorni gli ovini vengono accompagnati al pascolo, dove restano liberi, alle pendici del Monte Prato Fiorito, una zona incontaminata a pochi chilometri dall’antichissimo Comune di Bagni di Lucca, da Marcello il braccio destro di Monica.

Monica si dedica all’antica e preziosa arte casearia e produce, nel suo Laboratorio, con il latte appena munto, a mano, dalle sue capre, dalle sue pecore e dalle sue mucche, dei magnifici formaggi che letteralmente vanno a ruba visto che si tratta di vere e proprie delizie.
Un lavora 24 ore su 24 che ha bisogno di una totale dedizione e non prevede mai un giorno di riposo o una vacanza, ma che in cambio da una serenità d’animo che difficilmente si riesce a trovare nel nostro caotico mondo di oggi.

Oltre ai formaggi Monica con la lana “ cashmere”, ricavata da alcune sue particolari capre, produce, sempre artigianalmente e in modo naturale, anche morbidi tappeti e maglie.

Nella proprietà poi ci sono gli olivi da cui si ricava un ottimo Olio Extra Vergine di Oliva.

Ho abbracciato con affetto Monica Ferrucci, e mi sono complimentato con lei per la grande passione che mette nel suo faticoso lavoro e degustando la sua differenziata produzione di Pecorini Toscani e non solo, ho assaporato dei sentori che sono una vera e propria “poesia per il palato”.



Monica Ferrucci

Foto

I Formaggi

Giorgio Dracopulos e Monica Ferrucci

martedì 16 maggio 2017

AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISMO “COLLE DI BORDOCHEO”, A SEGROMIGNO IN MONTE (LU): NON SOLO VINO E OLIO, MA ANCHE “RESIDENZA D’ARTISTA”.




L’Altopiano delle Pizzorne è un’area montuosa, rientrante nel più ampio contesto dell’Appennino Tosco-Emiliano, ubicato nel Territorio della Provincia di Lucca
Interessa, infatti, i Comuni di Villa Basilica, Capannori e Lucca stessa.

L’Altopiano, ricco di vegetazione, tra cui spiccano conifere e castagneti, è il baluardo che protegge la Piana Lucchese dai freddi Venti del Nord, assicurando a questa Zona un particolare e favorevole microclima.

In queste Terre nel 1999 venne costituita “La Strada del Vino delle Colline Lucchesi e di Montecarlo” e il 6 Marzo 2013 è nata l’attuale “Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo, Versilia”.

Proprio nel Comune di Capannori, nella Frazione di Segromigno in Monte, alle pendici delle Pizzorne, in un bellissimo e panoramico punto c’è l’Azienda Agricola e AgriturismoColle di Bordocheo”.

L’Azienda è ubicata nelle vicinanze delle più belle e storiche Ville Lucchesi: Villa Mansi, Villa Torrigiani, Villa Mazzarosa, Villa Orsucci, Villa Bruguier.

L’Azienda Agricola e AgriturismoColle di Bordocheo” è di proprietà della Famiglia Chelini e nasce, agli inizi degli anni Sessanta, grazie alla loro grande passione per questa Terra
In principio, Aldo Chelini, noto industriale calzaturiero, volle una semplice Fattoria, con pochi ettari di terreno, dove gli animali scorrazzavano liberi tra gli olivi e le vigne. 

A partire dagli anni Ottanta, c’è stato un progressivo ampliamento, con l’acquisizione di alcuni edifici rurali e di altri appezzamenti di terra confinanti, fino a giungere agli attuali 30 Ettari.
Nel frattempo l’Azienda iniziò anche a produrre Vino e Olio di qualità.

All’inizio degli anni Novanta, con la completa ristrutturazione di un vecchio Casale, sempre all’interno dell’Azienda, è nato anche l’Agriturismo con quattro accoglienti e panoramici appartamenti.

Oggi “Colle di Bordocheo” è condotta con mano ferma ed esperta dalla bella Barbara Chelini, una dei quattro figli di Aldo.

A “Colle di Bordocheo” l’Agricoltura è integrata e Biologica.

Nei 10 Ettari a Vigne, vi troviamo principalmente Uve di Sangiovese, Ciliegiolo, Chardonnay, Merlot e Vermentino
Qualche filare anche di Syrah, Moscato d’Amburgo e Moscato Bianco.

Qui si producono, attualmente, 5 Vini: il “Bordocheo Rosso”, il “Bordocheo Bianco”, il “Bianco dell’Oca”, il “Picchio Rosso” e “Quinto” un Vino da Dessert con una produzione limitata.  

Oltre a questi ViniColle di Bordocheo” partecipa anche a “Il progetto del Vino a più mani” che nasce soprattutto per poter presentare, a un pubblico più ampio di quello Lucchese, un’idea  innovativa, in cui più Aziende, con grande amore e affiatata collaborazione, mettono insieme un piccolo quantitativo del proprio “Vino Cru” più pregiato, per creare un prodotto Top che esprime, al meglio, tutte le potenzialità del Territorio.

Protagoniste dell’ammirevole iniziativa, oltre all’Azienda Agricola Colle di Bordocheo, della Famiglia Chelini, la Fattoria Maionchi della Famiglia  Palagi e la Fattoria Sardi Giustiniani di Mina e Matteo Giustiniani.

Le tre Aziende Vitivinicole hanno creato un nuovo Vino Rosso, molto buono, denominato “Mille968”. La scelta del nome è un riferimento all’anno 1968, in cui i Vini delle “Colline Lucchesi” ottennero il marchio D.O.C. con il relativo disciplinare, che permise alla Zona di esprimere in bottiglia tutto il proprio potenziale di Vini di qualità

Inoltre a “Colle di Bordocheo” si produce, con più di 1600 piante di Olivo, anche dell’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva
Le varietà di Olivo coltivate sono le Tradizionali Toscane, Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino.

Ma non ancora soddisfatta, del bello e del buono realizzato, e desiderando sempre il meglio, Barbara Chelini ha fortemente voluto integrare, la classica accoglienza dell’Agriturismo, utilizzando i suoi verdeggianti e armoniosi spazi per dar vita a una “tranquilla oasi” che accolga la cultura e la creatività degli Artisti: una vera e propria “Residenza d’Artista”.

Barbara vede la “Residenza d’Artista” come un luogo dove ogni tipo di performance è bene accetta e ogni genere di incontro fra arte e pubblico è incoraggiato e sostenuto. 
Il desiderio è che, in futuro, questo prezioso angolo di natura diventi una sorta di “gymnasium” (nell’antichità il luogo dove i giovani atleti si allenavano) ove poter organizzare e vivere veri e propri laboratori artistico/creativi a differenti livelli didattici.

Il primo Artista, che in questo Aprile 2017, ha vissuto per primo tale esperienza, è stato il giovane Cantautore Andrea Biagioni
Andrea ha scelto “Colle di Bordocheo” per rilassarsi, dopo le fatiche televisive del talent show  “X Factor” che lo hanno visto arrivare fino alla semifinale, e per concentrarsi sulle prossime esibizioni.

All’Azienda AgricolaColle di Bordocheo l’accoglienza è una cosa seria: non solo Vino e Olio di qualità ma, nell’assoluta quiete dell’Agriturismo, anche il fascino raffinato della “Residenza d’Artista”.



L'Aia, la Piscina, il Panorama

Vini......

Barbara Chelini e Giorgio Dracopulos

Una Vista

Andrea Biagioni

mercoledì 10 maggio 2017

LE OSTRICHE “AMÉLIE” DI MARENNES, IN FRANCIA, TRA LE MIGLIORI DEL MONDO.




Oggi parliamo di una delle sensazioni più straordinarie di cui si possa godere, nei nostri palati: degustare le Ostriche.

La Charente Marittima è un Dipartimento (suddivisione territoriale di secondo livello, dopo le Regioni) Francese, bagnato dall’Oceano Atlantico, nel sud-ovest della Francia, nella Regione della Nouvelle-Aquitaine (costituita recentemente, nel 2016).  

L’Aquitania è straordinariamente famosa nel Mondo visto che il suo Capoluogo è la Città di Bordeaux, con tutto ciò che di meraviglioso si collega a questo nome e a questo Territorio.

Nel Dipartimento della Charente Marittima si trova un piccolo Comune (meno di 6.000 abitanti) che è notoriamente conosciuto come la “Città delle Ostriche”: Marennes.

A Marennes c’è una grandissima Riserva, la “Réserve Naturelle de Moëze-Oléron”, 5.000 Ettari di Zone acquitrinose, regolate dalle maree, tra l’Isola di Oléron (collegata alla terraferma da una panoramica strada sul mare) e la Terraferma

Un vero Paradiso Terrestre con una varietà di microclimi che ha favorito lo sviluppo di una ricchissima flora e fauna, ma la principale ricchezza della regione è anche rappresentata, grazie a questo magnifico habitat naturale, dalla coltivazione delle Ostriche (in Francese Huîtres). 

Infatti per circa 3.000 Ettari, proprio qui, c’è la Zona di produzione delle pregiate Ostriche, a “Indication Géographique Protégée” (I.G.P.), di Marennes-Oléron.  

L’Ostrea Edulis (dal nome Grecoòstreon”), normalmente chiamata Ostrica, appartiene alla famiglia dei molluschi bivalvi, la sua conchiglia di calcite (minerale carbonato) ha le valve disuguali ed è ricoperta di lamelle ondulate. 
Le Ostriche vivono in tutti i mari del Mondo, a bassa profondità, abbarbicate a qualcosa di solido. Diverse sono le specie che si possono annoverare nella Famiglia delleOstreidae” comprese quelle che, nei mari orientali, producono le perle.  

La parte carnosa dell’Ostrica è una straordinaria prelibatezza molto apprezzata in gastronomia, un vero e proprio “Cult”.

A Marennes-Oléron le Ostriche si sviluppano in un ambiente particolarmente adatto, le correnti fredde marine depurano in continuazione il loro “habitat” fornendo, contemporaneamente, abbondante plancton per il loro sviluppo, sia per quelle naturali che per quelle allevate. 
Le maree, infine,  agiscono sulle ostriche come una perpetua “palestra”, massaggiandole e rassodandole .

La Francia è il maggior produttore (più di 120.000 tonnellate all’anno) e consumatore di Ostriche della Terra.

Le Ostriche con allevamento naturale si raccolgono, nei mesi (più freschi/freddi) con la lettera “r” (ricordatevi che “Gennaio” in Francese si dice “Janvier”), da Maggio ad Agosto invece, le Ostriche sono più lattiginose, infatti è il loro periodo di riproduzione.

Le Ostriche devono essere sempre obbligatoriamente vive e possono essere preparate in moltissimi modi e con vari tipi di cotture, ma gli amanti di questo straordinario mollusco le degustano in un solo modo: sulla conchiglia, naturalmente crude

L’eventuale aggiunta di limone o altro è un optional. 

Per aprire le Ostriche serve una certa perizia e si usa un coltello specifico con buona impugnatura con salva dita e una lama corta, per proteggere la mano che tiene ferma l’ostrica, preferibilmente su una pietra appositamente scavata o un panno bagnato, esistono anche dei guanti appositi di maglia di acciaio.

In Francia ci sono solo due tipi di Ostriche, le Concave (più specificatamente denominate “Crassostrea Gigas” e, per l’origine, dette anche “Ostriche Giapponesi”) e le Piatte (“Ostrea Edulis” vere e proprie, le più pregiate).

Le Ostriche Francesi hanno due varietà di colore della carne, a seconda delle grandi zone di affinamento, le “Belonsbianca (la Zona denominata Belon comprende i quattro estuari ubicati nel sud del Dipartimento Bretone di Finistére) e le “Marennes-Oléronverde.

Le Ostriche variano anche nelle calibrature (dalle più piccole alle più grandi, da 5 a 0), a secondo della grandezza/peso, e nel nome, a secondo delle tipologie specifiche di affinamento, per esempio:

- “Fine de Binic”, una “selvaticaConcava Bretone allevata in mare aperto nella Baia di Saint-Brieuc;

- “Fin de Claire”, prodotta nel bacino di Marennes-Oléron, nel Dipartimento di Charente-Maritime;

- “Perle Noir”, una vera e propria “speciale” che viene sottoposta ad un trattamento particolare; nasce nel Mare prospiciente la spiaggia di Utha Beach, in Normandia, ma viene amorevolmente affinata per circa sei mesi nelle acque Bretoni del Fiume Bélon a Riec-sur-Bélon;

- “Bélon du Bélon”, la straordinaria, delicata e preziosa Ostrica piatta che nasce nel Parco di Riec-sur-Bélon e successivamente si affina nelle acque del Bélon, proprio dove si mescolano l’acqua dolce e l’acqua di mare;

- “Pousse en Claire”, un’altra magnifica “speciale” che ha almeno 4 mesi di affinamento e una serie infinita di altri pregi.

Già gli antichi Romani praticavano l’allevamento delle Ostriche, specialmente sulle Coste della Gran Bretagna e della Francia

Gli Ostricoltori Francesi, da secoli, si tramandano i segreti di questa preziosa attività.

Con le “Ostriche” dobbiamo fare però moltissima attenzione perché, come spesso accade in altre cose, l’uomo, per avidità e per ottenere un prodotto validamente commerciabile tutto l’anno, ha modificato geneticamente le ostriche, ottenendo una qualità sterile (denominata “Ostrica delle 4 Stagioni”) che è pronta in 18 mesi invece dei tre e più anni necessari per uno sviluppo naturale. 
Tali Ostriche, pertanto, hanno una qualità leggermente inferiore ma il “vantaggio” di essere disponibili tutto l’anno.

Tra le maggiori Aziende, nota a tutti gli amanti delle ostriche per il magnifico sapore della sua produzione, c’è “Amélie”.

Amélie”” è ubicata proprio a Marennes-Oléron.
Tra i molti riconoscimenti e premi, che quest’Azienda ha ricevuto, spiccano le Medaglie d’Argento e  d’Oro, come “Migliore Ostrica”, prese al “Concours Général Agricole” che ogni anno si svolge a Parigi.

Se assaporerete un “plateau royal”  di  questi freschissimi e ottimi molluschi, specialmente se allevate dall’AziendaAmélie”, potrete sicuramente godere degli entusiasmanti e sinceri sapori di Ostriche tra le migliori del Mondo.




Panorama...... (Foto Amélie)

Una Vista sulle Coltivazioni (Foto Amélie)

Ostriche "Amélie" - Confezione Tipo (Foto Amélie)

Coltellino e Pietra per l'Apertura delle Ostriche

Ostriche tra le Migliori del Mondo (Foto Amélie)

"Amélie"...... l'Ostrica (Foto Amélie)

mercoledì 3 maggio 2017

“FOODIES FESTIVAL 2017” A CASTIGLIONCELLO (LI): UNA MANIFESTAZIONE ASSOLUTAMENTE BELLA, DIVERTENTE E GUSTOSA.




Nei giorni di Sabato 29, Domenica 30 Aprile e Lunedì 1 Maggio 2017 si è svolto a Castiglioncello, in Provincia di Livorno, la Quarta Edizione del “Foodies Festival”.

Il Centro Commerciale Naturale (CCN), dell’accogliente e nota Località Turistico/Balneare della Costa Toscana, guidato dalla Presidente Vanessa Guidi, ha organizzato una serie di interessanti e coinvolgenti attività ed eventi.   

Foodies Festival 2017” è stato patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Livorno e dalla Camera di Commercio di Livorno.

Il Comune di Rosignano Marittimo, in particolare con il suo Assessore al Turismo, Licia Montagnani, ha messo in campo tutto l’impegno e la disponibilità per la riuscita della Manifestazione.

Hanno aderito all’Evento le principali Associazioni Enogastronomiche Nazionali insieme a molti altri Enti e Aziende del Territorio.
Moltissimi gli ospiti, produttori, artisti, giornalisti, esperti e grandi Chef, anche “Stellati”, che sono intervenuti al Festival.

Alcuni Ristoranti di Castiglioncello e del Porto Marina Cala de’Medici, nei tre giorni, hanno  proposto un Menu a tema con piatti dedicati.

Validissimo e sostanziale, per tutta la durata del Foodies Festival, l’apporto degli studenti, super volenterosi, dell’Istituto Professionale Statale Commerciale Turistico Alberghiero (I.P.S.A.R.) “Enrico Mattei” di Rosignano Solvay (LI).  

L’Agenzia specializzata “Superior ADV”, di Marco Provinciali e Andrea Leonardi, di Livorno, è stata il supporto fondamentale per la progettazione, l’organizzazione e la comunicazione del “Foodies Festival”. 

Nel bellissimo Parco, intorno al Castello Pasquini, un’infinità di banchi e truck-food hanno dato vita alla kermesse dello “Street Food”.

Molti gli Eventi con degustazioni, tra i più importanti il “Foodies Agorà”, “Street Food d’Autore”, “L’Opera del Gusto”, “Extra Magnifico”, “La Cucina Gentile + Il Gelato non è Uguale per Tutti”.

Il “Foodies Agorà”, uno Story Telling (Narrazione) di cibo e musica, si è svolto sul palco attrezzato a “La Limonaia Caffè”, del Castello Pasquini
Cinzia Gorla, la nota e professionale Giornalista del QuotidianoLa Nazione”, ha avuto come ospiti la Giornalista Gastronomica Marina Needham Malvezzi, il Maestro Graziano Polidori della Scuola Musicale Mascagni e due famosi Chef Luciano Zazzeri del RistoranteLa Pineta” e Marco ParilloIl Casale del Mare”.

Lo “Street Food d’Autore”, svoltosi sempre a “La Limonaia Caffè”, ha visto la splendida Giornalista Romana Chiara Gargioli, del Web Magazine Food Confidential, impegnata nella presentazione e conduzione di un “taste show” con tre importanti Chef: Emanuele Vallini, RistoranteLa Carabaccia”,  Andrea Alfieri, RistoranteIl Chiostro di Andrea”, Federico Beretta, RistoranteFeel”. 

A questi Chef è stata abbinata un’Azienda del Vino molto interessante, “Suveraia”, presentata dalla Titolare la gentilissima Dr. Ilaria Camerini e dall’esperto Sommelier A.I.S. Delegazione di Livorno Riccardo Scapuzzi, che ha fatto degustare, a tutti i presenti, due Vini da loro prodotti: il BiancoAnfora 2016”, una limitatissima produzione, molto particolare, in quanto sono state usate Uve di un rarissimo vitigno autoctono il  “Nocchianello” e il RossoBacucco di Suveraia 2014”. 

Durante lo Show Cooking hanno suonato alcuni pezzi le brave Artiste del Trio d’Archi, di Livorno, le “Matrioske”.

All’EventoL’Opera del Gusto - Quando la Lirica Incontra il Cibo”, altro Show Cooking sempre sul palco a “La Limonaia Caffè”, la brava ed esperta Giornalista Daniela Ferrando, della RivistaScatti di Gusto”, ha avuto come ospiti altri tre Grandi Chef: Marta Scalabrini, RistoranteMarta in Cucina”, Silvia Volpe Rappresentante di Slow Food, Alessandro Bellingeri, RistoranteOsteria de l’Acquarol”. 

Per la parte Lirica una bella serie di brani interpretata magnificamente dai membri della “Schola Cantorum Rosignano”.

Nel giardino terrazza del “Caffè Ginori”, lo Chef Matia Barciulli, del RistoranteL’Osteria di Passignano”, Presidente del Premio InternazionaleIl Magnifico”, assistito dal suo aiuto lo Chef Nearco Boninsegni, ha presentato e condotto l’EventoExtra Magnifico”, curato dall’Associazione A.I.R.O., con la presenza, in qualità di ospiti, del Presidente dell’Associazione A.N.A.P.O.O. Franco Pasquini e di Rino Zuppini Titolare della “Tenuta Zuppini” premiata, proprio quest’anno, come “Miglior Olio Extra Vergine del Mondo”.

Sul palco a “La Limonaia Caffè”, il sottoscritto Giorgio Dracopulos, in qualità di Critico Enogastronomico, ha avuto il piacere e l’onore di condurre, insieme al mio carissimo amico l’esperto e simpaticissimo Giornalista Luca Managlia, gli Eventi, abbinati, “La Cucina Gentile + Il Gelato non è Uguale per Tutti”, che hanno chiuso l’Edizione 2017
Come ospiti, per “le armonie gastronomiche al femminile”, le brave Chef Gabriella Pizzi, del RistoranteL’Aia della Vecchia” e Silvia Daddi del Food-TruckMollica’s Street Food d’Autore”. Insieme alle Chef anche uno dei più straordinari Artigiani del Gelato, il “vulcanicoMaestro Gelatiere Vetulio Bondi, che ha preparato in diretta ben due magnifici sorbetti. 

In abbinamento ancora l’Azienda del VinoSuveraia” che, sempre presentata dalla Titolare al Dr. Ilaria Camerini e dal Sommelier Riccardo Scapuzzi, ha fatto degustare a tutti i presenti il Vino RosatoFemmina 2016”.

Ospite sul palco, per alcuni minuti, anche Giovanni Cruschelli, Presidente della “Giacomo-Onlus”, che ha illustrato un nuovo importante progetto, tra i molti già realizzati, a scopo benefico, proprio abbinato alle Gelaterie e ai Gelati.

Durante l’EventoLa Cucina Gentile + Il Gelato non è Uguale per Tutti” il “Trio Butterfly” ha eseguito cinque brani musicali di grande livello. 
Il Trio è composto da grandi professioniste, con un lungo curriculum alle spalle, la Cantante Svizzera Manuela Felice, la Pianista Ucraina Natalia Kozina e la Violinista Russa Elena Yakimenko Cherkasova.

A conclusione di ogni Show, l’Assessore Licia Montagnani, insieme ad Andrea Leonardi e Marco Provinciali, ha consegnato a tutti gli ospiti, a titolo di ringraziamento per la loro partecipazione, una “simpaticaTarga Ricordo della Manifestazione: il PremioAmbasciatori del Buon Cibo”.

Foodies Festival 2017”, a Castiglioncello (LI), è stato una tre giorni piena di super interessanti eventi gastronomici e non solo, che hanno trasformato tutta la bella Località Turistica in un accogliente “paradiso del gusto, dell’arte e della musica”.

I molti e importanti ospiti, la vastità dell’Evento e le decine di migliaia di persone che sono accorse per parteciparvi, hanno decretato, con certezza, anche per la Quarta Edizione del “Foodies Festival”,  l’indiscutibile e straordinario marchio del successo: assolutamente una Manifestazione bella, divertente e gustosa.

Ps. Un particolare ringraziamento alla mia carissima amica “Saveria Fotografa” per alcune foto di questo articolo.




Una Vista del Parco al Castello Pasquini

Banchi Scoperti......

Banchi Coperti......

Truck-Food......

L'Evento "Foodies Agorà" 

Chiara Gargioli Presenta......

L'Evento "Street Food d'Autore"

Azienda "Suveraia" - Ilaria Camerini

Il Trio d'Archi le "Matrioske"

Si Premia l'Evento "L'opera del Gusto"

La "Schola Cantorum Rosignano"

L'Evento "Extra Magnifico"

Bondi, Managlia, Pizzi, Dracopulos, Daddi

La Cucina Gentile + Il Gelato non è uguale per Tutti